Carissimi tutti, quante volte siete entrati nel pallone dovendo affrontare il primo passo verso il mondo del lavoro?
Il primo passo è la compilazione del vostro curriculum vitae che, a meno che non vi stiate candidando per il settore della grafica, del design, della comunicazione e di tutte quelle aree affini in cui si premia anche l’originalità della presentazione, appare rigido monotono e spesso impersonale: il curriculum europeo.
All’interno di questo documento speriamo di chiarire i dubbi più forti che spesso insorgono nell’affrontare questo tipo di compito, ma soprattutto di darvi buoni consigli rispetto a ciò che si deve e non si deve fare quando si compila un curriculum vitae.
Per una maggiore chiarezza divideremo l’articolo in piccoli paragrafi che chiameremo “consigli”.
I consiglio

Affidatevi al sito Europass (http://europass.cedefop.europa.eu/it/documents/curriculum-vitae)
che vi seguirà dettagliatamente nella compilazione e al termine di tutto vi permetterà sia di salvarlo sia di inviarlo alla vostra mail nei seguenti formati: adobe PDF, Microsoft Word, OpenDocument, HTML, Europass XML.
Potete decidere di salvarlo in tutti i formati, il nostro consiglio è che dovreste avere almeno una copia originale del formato XML che vi permetterà di ricaricare i vostri dati sul sito qualora voleste modificarli, senza per questo riinserirli ex novo!!! Infatti una volta entrati in Europass potrete entrare anche nella sezione “aggiorna il tuo cv” e li basterà caricare il formato XML che Europass stesso vi ah inviato o vi ha permesso di salvare.
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Al peggio non c’è limite..né pudore aggiungerei.
Cari amici da oggi esiste un nuovo tipo di lavoro, che legalizzato potrebbe diventare il preferito dagli italiani: il lavoratore a tempo perso.
Ma.. di cosa si tratta? Innanzitutto si evincono da subito i pre-requisiti: avere una vita piatta e tanto tempo da perdere. Però che stile!
Inoltre è richiesta molta fantasia e la voglia non chiaramente specificata di eludere le tasse, del resto chi ormai ti fa un contratto di lavoro? Non meravigliamoci su. Sembra che neppure in parlamento, secondo l’on. Carlucci, fino a pochi anni fa si pagassero i contributi, possiamo pretenderli noi quindi? Ma non scherziamo.
Torniamo ora all’annuncio geniale:
Azienda leader cerca “venditori a tempo perso”..
..Non devi farne necessariamente una professione.. ..Nessuna tassa da pagare (per un guadagno fino a 6.000 euro)
Navigando tra gli annunci di lavoro di Twago mi sono imbattuto in un annuncio molto interessante e che prometteva dei buoni guadagni. Si ricercavano degli articolisti, con un compenso di 300-800 euro.
Penso..buono! Vediamo come va.
Bisogna ovviamente registrarsi per rispondere all’annuncio, ma scrollando la pagina verso il basso mi accorgo che ci sono due commenti. Due commenti??
Già, la piattaforma Twago ha avuto il buon senso di permettere agli inserzionisti e a chi cerca lavoro di lasciare dei commenti per:
- chiedere informazioni più dettagliate;
- fare domande tecniche;
- segnalare che il budget non rispecchia le specifiche del progetto.
Scelgo quindi una delle prime due, un po’ a casaccio quindi, ma del resto non c’era l’opzione “segnala che l’inserzionista è un truffatore incompetente”.
Nei commenti infatti era presente la domanda di chi interessato chiedeva maggiori delucidazioni, e di seguito la risposta dell’inserzionista che spiegava in 3 righe scarse il funzionamento dei guadagni.
Intanto c’è da chiedersi cosa ci sia da spiegare, io scrivo e tu mi paghi per quello che scrivo secondo accordi presi in precedenza. Non dovrebbe funzionare in questo modo?
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Se ci definiamo dei creativi non possiamo sicuramente essere privi di fantasia, altrimenti che creativi saremmo?
Pensate al cliente che una volta effettuato l’accesso al nostro sito voglia spulciare ben bene il nostro portfolio. Non possiamo certamente presentarlo in maniera banale!
Ricordiamo che un portfolio originale è il miglior biglietto da visita, un garante delle nostre qualità, un referente senza paragoni.
I nostri lavori possono essere i numeri uno, ma se il modo in cui li presentiamo non ha quel qualcosa in più allora rischieremo che diventino i numeri due! Senza mezzi termini.
La mente umana ha bisogno di stimoli, così come il cliente: se riusciremo a lasciarlo senza parole, se riusciremo a stuzzicarlo a dovere, allora avremo maggiori possibilità di essere contattati.
Se non ora in futuro, perché si ricorderà di noi. Continua a leggere
Per apprendere, imparare, sperimentare e mettere in atto non serve per forza un pezzo di carta o un attestato, proprio così.
Dobbiamo sicuramente partire dal percorso che abbiamo voluto intraprendere una volta finito il liceo.
L’iscrizione all’università e la scelta di un percorso formativo che rispetti i nostri gusti non fa di certo male, questo non saremo noi a dirlo.
Vero è che sono sempre più frequenti le voci che affermano che in Italia non servano più a nulla laurea e pezzi di carta, ma sbagliato sarebbe comunque sostenere questa tesi a priori. Sbagliato sarebbe affermare di non studiare e non iscrivervi all’università.
Se il mondo del lavoro adesso non riesce più ad inglobare i nuovi arrivati non è detto che in futuro questo non possa acccadere nuovamente, magari in tempi non troppo lontani, nessuno può saperlo.
Certo è che non bisogna mai smettere di formarsi! Formazione! Formazione! Formazione!
Se siamo sensa lavoro, tra una ricerca e l’altra non dobbiamo mai smettere di ampliare le nostre competenze, non dobbiamo mai tirarci indietro se possiamo aggiornarci e imparare.
E per farlo ci sono diversi modi:
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