Cosa significa essere un webdesigner freelance. Intervista a Laura Gargiulo.

Siamo quì con Laura Gargiulo, web designer freelance ideatrice di ItalianWebdesign.it e dell’omonimo gruppo facebook Italian Webdesign Cafè, uno dei punti di riferimento per i web designers che affollano il social network.
Ti ringraziamo per la disponibilità e ci auguriamo che le tue risposte, come crediamo, possano essere utili a chi come te ha deciso di intraprendere la carriera di web designer.

Presentati ai lettori.

lauraCiao, mi chiamo Laura, e sono una web-addicted ahhaha mi sembra di fare la presentazione del gruppo dei geek anonimi :D
Tornando seri, sono webdesigner dal 2003 e questo lavoro mi piace proprio. Faccio anche un po’ tutto quello che ci gira intorno: ho un mio blog, ho un mio ebook, insegno e porto avanti miei progetti web. Il mio cervello non si riposa mai :)

In cosa consiste il tuo lavoro?

Creo soluzioni ad hoc per chi ha necessità di promuovere la propria attività sul web, pertanto accompagno i clienti nella creazione di un sito, anche un logo se non ce l’hanno, indicizzazione e ottimizzazione per Google.

Freelance per scelta o per necessità?

Inizialmente per necessità, il 2003 c’è stato un overload di webdesigner, poi mi è piaciuto e l’ho fatta diventare una scelta. Non ho mai lavorato da dipendente, ho solo avuto una breve esperienza di stage incluso nel corso che mi ha formata. Non so se riuscirei più a sottostare agli orari d’ufficio di una volta e rinunciare alla mia libertà.

Essere un freelance significa lavorare da casa?

Non necessariamente. Chi se lo può permettere affitta un ufficio, ma la realtà di oggi ci porta necessariamente a lavorare da casa. Alcuni freelance lavorano come consulenti presso webagency e quindi cambiano spesso sede di lavoro, ma hanno più libertà e possibilità di lavorare da casa in telelavoro.

I social network possono aiutare un lavoratore freelance, tu ne fai uso per questo scopo?

Sì, non sono una di quelle che sta tutto il giorno su Farmville, anche se ho avuto i miei momenti di compulsività con quel giochino, ma utilizzo i social per condividere gli articoli che scrivo, notizie sulla mia attività, e spesso mi ha aiutato a trovare nuovi clienti.

Freelance e famiglia: si riesce ad andar avanti con questo lavoro? Cosa consigli a chi come te
ha deciso di mettersi in proprio?

Bella domanda. Diciamo che ho contribuito anche in modo sostenuto negli anni passati a pagare affitto e spese di casa. Convivo con il mio attuale marito dal 2006 ma il livello di guadagni non è né più né meno quello di un part-time ad essere sincera. Ecco perchè sto cercando altri sbocchi con clienti esteri che pagano di più e più puntualmente.

Grazie di nuovo per la tua disponibilità e per il tuo apporto.

Grazie voi, un saluto a tutti!
Laura

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23. Mag 2013 by admin
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