Cosa significa essere uno scrittore freelance. Intervista a Beatrice Niciarelli.

Siamo quì con Beatrice Niciarelli, Web Writer Freelance e autrice di ArticolistaWeb, per porle qualche domanda sul mondo dei freelance.
Ciao Beatrice, ti ringraziamo innanzitutto per la tua disponibilità. Volevamo farti qualche domanda perché riteniamo che le tue risposte possano essere d’aiuto a chi come te ha deciso di intraprendere questa scelta.

Presentati ai lettori

Vorrei prima di tutto ringraziarti per il tuo interesse, sono felice di poter essere di aiuto. Saluto poi tutti i lettori che ti seguono, è un piacere essere letta da voi! Mi chiamo Beatrice Niciarelli, classe 1983 e antropologa su carta! Ho studiato a lungo antropologia, materia nella quale mi sono laureata, ma non ho mai smesso di amare la scrittura, motivo per cui oggi lavoro producendo contenuti web per aziende e privati!
Sono una freelance, quindi lavoro seguendo un’organizzazione del tutto personale, a contatto con molti clienti diversi!

In cosa consiste il tuo lavoro?

Il mio lavoro consiste nel produrre contenuti per il web seguendo le regole della così detta “scrittura 2.0”. Nello specifico, il mio lavoro può essere indicato come web writer, ma anche web editor, ed è un lavoro che mira a produrre testi perfettamente adattati al mondo di internet. Scrivere per il web è molto diverso dallo scrivere per la carta stampata, ecco perché il mio è un lavoro totalmente nuovo, che sta prendendo piede ora ma che necessita di molto studio e molta disciplina! Oltre e produrre contenuti per siti web, come ad esempio le classiche pagine di presentazione di un sito, mi occupo anche di creare articoli per magazine online e contenuti per blog. Nel mi sito riporto una panoramica completaa di ciò che sono i miei serivzi e tutti possono contare su una professionalità garantita!

Freelance per scelta o per necessità?

Assolutamente per scelta! Pur sembrando pazzia pura, la mia è stata una scelta dettata dalla passione. Poco tempo dopo aver preso la laurea è iniziato in Italia il temuto periodo di crisi economica e mi sono ritrovata a dover lavorare in contesti che non erano adatti a ciò che è il mio sogno: lavorare facendo qualcosa che amo.
Ho resistito un po’, riuscendo a mettere via qualche spicciolo. Ma nella mia mente, giorno dopo giorno, rimbalzava un pensiero fisso: il mio amore per la scrittura. Non mi sono mai ritenuta una scrittrice di romanzi di successo, ma ho sempre saputo scrivere bene ciò che la gente mi chiedeva o ciò che sentivo io stessa.
Ho pensato quindi di iniziare un cammino nuovo e, amando il web tanto quanto la scrittura, ho unito le due cose e mi sono reinventata: ho studiato, faticato, analizzato, provato e, alla fine, eccomi qui, totalmente libera nel mio lavoro e felice di fare ciò che faccio. Ammetto che ho avuto occasione di poter lavorare per agenzie, anche stipendiata, ma non sarei più io. Fino a che riesco a portare avanti il mio lavoro così bene, non rinuncio al mio stato di freelance!

Essere un freelance significa lavorare da casa?

Essere un freelance può significare anche lavorare da casa. E’ una scelta personale, c’è chi si è creato uno spazio personale dove lavorare e chi invece ha preferito affittare un ufficio. Personalmente, io mi sono creata uno studio dentro casa e trovo sia una soluzione perfetta! Bisogna solo trovare l’equilibrio giusto, per fare in modo di ritrovarsi in un ambiente che sia perfetto per la propria produttività.

A tal proposito sul tuo sito è presente un articolo in cui hai parlato proprio di questo. Non c’è pericolo di distrazioni?

Il pericolo di distrazioni, per come la vedo io, è presente non tanto nell’ambiente in cui si lavora, quanto negli strumenti stessi che si usano.
Il computer, ad esempio, può essere uno strumento di distrazione a causa delle sue molteplici risorse: posta elettronica, un mondo intero a portata di clic, le chat dei social network e via dicendo. Ovvio che casa propria può essere piena di distrazioni che attirano più del normale: un divano con davanti una tv accesa sulla tua serie tv preferita può essere letale, ma il segreto è nel non esagerare con il lavoro e concedersi delle pause ogni tanto.
Pur essendo freelance, si ha la necessità di suddividere la propria giornata in orari specifici: un po’ di lavoro e un po’ di relax, il giusto equilibrio per evitare di distrarsi facilmente!

I social network possono però aiutare un lavoratore freelance, ne fai uso per questo scopo?

Per il lavoro che faccio io i social network sono un punto fondamentale!
Nel mondo dei freelance è importante avere un ruolo sociale che ti permetta di diffondere i tuoi lavori e le tue passioni. I social network possono facilitare il lavoro sotto molti aspetti: marketing e pubblicità sono due aspetti che si legano facilmente al mondo dei social, per questo è impossibile farne a meno. Oltre a permetterti di conoscere colleghi o futuri clienti, ogni social network offre la possibilità di far conoscere al mondo chi sei e cosa fai e ti permette di diffondere i tuoi contenuti senza barriere virtuali e geografiche!

Freelance e famiglia: si riesce ad andar avanti con questo lavoro? Cosa consigli a chi come te ha deciso di mettersi in proprio?

E’ doveroso precisare che attualmente ci ritroviamo in un periodo poco felice per l’economia italiana e moltissime famiglie non riescono a conludere il mese, così come molti giovani non riescono ad andare avanti con il loro lavoro. Io ho forse avuto la fortuna di ritrovarmi il primo periodo con qualcosa messo da parte: solo così si può pensare di riuscire a realizzare il proprio sogno di freelance. Iniziare un’avventura lavorativa senza avere almeno un paio di mesi al sicuro non è consigliabile. Non lo è se si è da soli, figuriamoci se si ha una famiglia. Per iniziare esistono molte opportunità: il mio consiglio è riuscire ad avere qualche cosa che ti permetta di stare tranquillo i primi mesi, in modo da poter sfruttare il primo periodo per cercare quei clienti che ti porterai avanti per il resto dell’anno.
Prima di iniziare a lavorare come freelance ho studiato molto ma ho anche preparato la strada per i miei “affari”. Mi sono data da fare per trovare contatti e lavori e per accrescere la mia professionalità ogni giorno di più. Ora, a distanza di quasi due anni, posso dire di essere a buon punto e posso essere orgogliosa dei miei ricavi mensili, rispetto a molti altri giovani che faticano ancora a trovare la strada giusta. Bisogna riflettere molto bene, prima di iniziare a pensare di lavorare come freelance
“.

Grazie mille Beatrice per il tempo dedicatoci, hai detto molto, e lo hai fatto in maniera esaustiva e sottolineiamo molto veloce, senza mai perderti in chiacchiere inutili.
Quindi complimenti, questo è certamente indice delle tue capacità. Un saluto e un in bocca al lupo sincero per il tuo lavoro.

Per chi volesse contattare Beatrice: ArticolistaWeb
Contatto Skype: Beanicia

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17. Ott 2013 by admin
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