Discriminazione sessuale sul (non) posto di lavoro

Strano ma vero. Le discriminazioni sessuali a volte non avvengono solamente sul posto di lavoro, bensì anche durante la ricerca, se non sei piacente e di bell’aspetto potresti non essere minimamente considerato e scartato all’istante.

L’ANNUNCIO
Cercasi per lavoro di segreteria persona in gamba e intelligente in grado di risolvere anche problemi dell’ultimo momento. Preferibilmente di bella presenza, giovane e volenterosa.

Non ho mai capito perché cerchino sempre più spesso persone di bella presenza e giovani. Un cinquantenne di aspetto normale o un po’ bruttino non può lavorare? E dove sta scritto? Se partiamo con questo piede allora precludiamo la possibilità di lavorare ad un gran numero di persone. Non dovrebbero essere fondamentali le capacità acquisite durante gli anni lavorativi? L’esperienza la buttiamo nel gabinetto?
Riflessione a parte penso, son sotto i trentanni, la bella presenza diciamo che c’è anche se quì bisognerebbe chiedere un curriculum a parte per verificare, un lavoro del genere l’ho già fatto. Proviamo a chiamare quindi.

IO: “Salve chiamavo per l’annuncio letto sul giornale questa mattina”.
Cade la linea..spero. Quindi riprovo..

IO: “Salve chiamavo per l’annuncio letto sul giornale questa mattina”.
AG: “Chiama per lei?”
IO: “Scusi in che senso”.
AG: “Nel senso se sta chiamando perché è personalmente interessato o se sta chiamando a nome di qualcun’altro”

Mi fermo a pensare che forse era meglio se avesse chiamato mia madre o mia zia, magari se chiamavano loro mi avrebbero introdotto con una migliore descrizione e referenze personali provate. Bravo figliulo, bello di zia un bravo ragazzo ve lo consiglio.

IO: “Scusi ma continuo a non capire”
AG: “Io parlo italiano e sono stato chiaro, sto chiedendo se sta chiamando a suo nome o per conto di qualcun altro”
IO: “Certo che chiamo a mio nome, sarei iteressato ad un colloquio in quanto ho già avuto esperienze nell’ambito della segreteria. Ho lavorato in un autoricambi e risolvere problemi dell’ultimo momento era all’ordine del giorno”.
AG: “Intanto lei già non risponde ad un punto fondamentale, non è una donna, quì cerchiamo una segretaria, non un segretario. Mi sta confermando quindi di non conoscere l’italiano”.

Quì mi inalbero ma resto ancora estremamente lucido.

IO: “Guardi il suo annuncio diceva “Cercasi per lavoro di segreteria…” non mi sembra quindi di leggere le parole SEGRETARIA, lavoro femminile o roba simile quindi l’italiano personalmente lo conosco, e soprattutto non avrei chiamato”.
AG: “Ne è sicuro?”
IO: “Guardi a me non piace giocare, quindi in tutta tranquillità le dico di aprire il giornale e guardare alla pagina n°72 e leggerà con i suoi occhi l’annuncio da LEI pubblicato, se quì mi trova un articolo femminile o qualcosa di simile allora è un genio. Visto che si vanta tanto del suo italiano la prossima volta rilegga l’annuncio prima di pubblicarlo e spendere soldi inutilmente. Eviterà così di far perdere tempo inutile a tutte le persone che ora la chiameranno a causa della sua incompetenze di cui tanto si vanta.
Buon lavoro e arrivederci.”

Certe persone farebbero meglio a chudere l’attività, non credo inoltre che siano i migliori datori di lavoro sulla piazza. A voi è mai capitao qualcosa di simile?

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06. Ottobre 2011 by admin
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