Stipendio fisso…variabile. Ne avete mai sentito parlare?

Uno stipendio fisso e variabile non si è mai sentito da nessuna parte, non sta né in cielo né in terra. Va contro il significato delle parole, va addirittura contro l’immaginazione. Se è fisso come fa a variare? Sotto c’è qualcosa di marcio.
Un anno fa presi il giornale ed iniziai a spulciare annunci di lavoro, inevitabilemnte mi fermai anche alla voce call center, forse prima o poi tutti i disoccupati in cerca di lavoro provano in un call center. Senza togliere nulla a chi ci lavora, assolutamente, lunge da me mancare di rispetto a questa categoria di lavoratori.
Torniamo però alla mia esperienza. Chiamo e mi viene fissato subito un colloquio per il giorno dopo, cavolo è così semplice?
Porto il curriculum e vergognosamente viene messo davanti ai miei occhi subito in un cassetto. Penso, ma è normale? La gente è pazza. Almeno lo sforzo di buttarci un occhio e muoverlo da sinistra a destra.
Vengo sottoposto a tantissime domande, per studiarmi, per vedere se sono sveglio, per capire la mia dialettica. Per capire se mi interessa il lavoro. Il lavoro interessa a chiunque abbia voglia e necessità di arrivare a fine mese, non è difficile capirlo, e non è un mistero.
Si arriva al punto critico: lo stipendio.
Ovviamente lei saprà che i nostri sono contratti a tempo determinato”..beh ovviamente, cosa potevo aspettarmi.
“Si tratta di chiamate in outbound..il lavoro consiste nel chiamare una lista di clienti e sottoporgli un prodotto per conto della compagnia telefonica mobile. Lo stipendio si aggira attorno agli 800 euro”.
Scusi in che senso si aggira? Non c’è una cifra stabilita?
“Sì certo, si tratta di un vero e proprio fisso infatti, se lei riesce a vendere 40 sim avrà un fisso di 800 euro più 25 euro per ogni sim venduta. Quindi faccia due calcoli e vedrà quanto guadagnerà, ben 1800 euro”.
Adoro i numeri, soprattutto quando sono alti, ma adoro anche smontarli, ricavarli, sminuzzarli. Penso “cavolo mica male, in un mese sai quante sim riesci a vendere, perché no si può fare”.
Ma come dicevo adoro i numeri.. e adoro smontarli, dubitare.
Scusi ha detto SE riesco a vendere 40 sim, ma se non riesco a venderle? Esiste un fisso orario che possa fare da garanzia almeno per le ore che passerei al telefono?
Non ne avrai bisogno credimi, è impossibile non vendere 40 sim al mese, anche se non ci riuscisse esiste una soglia minima per cui verresti pagato, bastano 20 sim, e il fisso diventa 400 euro sempre con l’aggiunta di 25 euro a sim”.
Penso ok son sempre 900 euro. Mi scusi ma qualora non riuscissi a vendere nemmeno la soglia minima di 20 sim?
Beh significherebbe che il alvoro non fa per lei, e ti verrebbero pagate comunque le sim vendute.
Cavolo che affarone, ipotizziamo che riesca a vendere solo 18 sim dopo un mese di lavoro (quindi 2 sim alla soglia minima) guadagnerei solamente 450 euro! E nemmeno l’aggiunta del fisso minimo di 500 euro prenderei.
La selezionatrice crede di parlare con il primo scemo, peccato che non mi tengo nulla dentro quando qualcuno è convinto di volermi fregare.
Mi permetta, ma lei si rende conto di quello che proponete? Mi parla di fisso, con tanto di annuncio sul giornale che attirerebbe chiunque, quando fisso non è. Si tratta di un fisso raggiunta una certa soglia, quindi non è un fisso non dovrei dirglielo io. Se non raggiungo la prima soglia da lei indicata, che va detto fa gola a primo impatto, mi viene dimezzato lo stipendo, e nonostante questo per raggiungere la metà devo vendere un’altra soglia minima di sim. Se non raggiungo nemmeno la soglia minima addio entrate fisse come le chiama lei e devo accontentarmi di 25 euro per ogni sim venduta. Si è passati da ipotetici 1800 euro ad una presa in giro totale.
Beh lei non doveva fare questi calcoli è normale che si scoraggia prima di iniziare”.
Sa io non vivo d’aria, ogni tanto mangio. E credo che farsi due calcoli sia il minimo, se non pensassi all’ipotesi peggiore allora sarei un folle. Non c’è un minimo orario che mi garantisca un’entrata sicura, passerei una giornata al telefono per arrivare a fine mese e mangiare pane e acqua per pagare le bollette. Arrivederci.

Diffidate quindi di fissi variabili al raggiungimento di obiettivi, il fisso è un conto e il premio per raggiungimento di un obiettivo è un altro. Le due cose non vanno fuse insieme.

Per approfondire: il lavoro si sarebbe svolto dal luned al venerdì, 9 ore al giorno (al telefono) con mezzora di pausa. Non so se vada contata come ora lavorativa ma qualora non vada contata si tratterebbe di 42 ore e mezzo a settimana, una media di 170 ore lavorative al mese..per tornare a casa con meno di 500 euro in caso non si raggiunga la soglia minima, roba da pazzi! Pagamento orario no eh..

PS: la conversazione non è frutto dell’invenzione, parola più parola meno è andato tutto così. Va detto, i toni son sempre stati molto pacati e rispettosi, anche quando con calma ho detto la mia.

 

..ma non finisce quì (continua con la seconda esperienza).

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07. Ottobre 2011 by admin
Categories: Annunci assurdi, Lavoro | Tags: , , | Leave a comment

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